Unità e diversità in Europa: esperienze a confronto

L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto” afferma il Ministro francese degli Esteri Robert Schuman il 9 maggio 1950.

sistema_turismoIl 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa, un momento non solo di riflessione ma di raccordo tra tutti i paesi dell’Unione Europea. A colpi di tweet e di post su facebook, l’Universo sconfinato del web è a portata di mano. A quanti si sentano realmente cittadini europei giunge un messaggio importante: all’Europa con i suoi limiti e pregi è indispensabile dedicare un pensiero, cogliere il reale significato e valore, esaltandone i “buoni frutti” proprio come accade a una festa. I più giovani come guardano all’Europa? Come la percepiscono? Astratta o concreta? Lontana o vicina? Unità nella diversità è il motto dell’Unione Europea.


Culture, lingue e sistemi diversi mantengono le proprie caratteristiche e la propria individualità nell’ambito di un sistema compatto sotto molteplici punti di vista. Essere diversi non significa non poter essere uniti!
“Anche se proveniamo da altre parti del Mondo dobbiamo restare sempre e comunque uniti – scrive uno studente lucano coinvolto nel recente programma della Regione Basilicata “Percorsi formativi per soggiorni di studio in mobilità internazionale per gli studenti delle classi IV e V della scuola secondaria di secondo grado.”
La mobilità dei più giovani nei paesi comunitari è il punto di partenza per una libera circolazione di individui, esperienze e professionalità. Le misure a sostegno di programmi di mobilià all’Estero devono, pertanto, essere sostenute e incrementate per garantire a tutti la possibilità di mettersi alla prova e di imparare in un contesto diverso da quello d’origine.


Perchè. allora, andare all’Estero? “Per provare nuove esperienze, ampliare il bagaglio culturale, conoscere una nuova lingua, mettersi in gioco, affrontare nuove sfide, imparare qualcosa nell’ambito lavorativo, socializzare con nuove persone – afferma una giovane studentessa lucana prima della partenza.”
In fondo dietro ogni partenza c’è uno slancio personale, una messa in discussione della quotidianità. Bisogna partire e ripartire sempre, mettendo in valigia buona volontà, rispetto dell’altro e curiosità. Con un bagaglio leggero ma versatile si può andare ovunque!

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